sabato, 31 ottobre 2009

Buonasera, Dottor Santi,
mi perdoni il disturbo.Stasera per puro caso sul mio blog ho trovato un
passaggio del blog del piccolo Flavio Scutella morto per malasanità in
Calabria, e da lì sono giunta al suo sito.
La storia di Flavio è una storia che mi tocca da vicino e in un modo
lacerante. Ho perso mio padre nel 2003, un'altro caso di malasanità.Tre medici
indagati per omicidio colposo, 15 udienze preliminari che non non si sono
ancora concluse.
La storia di mio padre, il mio dolore e quello della mia famiglia lo racconto
in un libro pubblicato lo scorso anno.
Vorrei che Lei lo leggesse, per avere un parere sull'intera vicenda. Molti i
miei perchè che non trovano risposta e forse con il Suo  aiuto troverò le
risposte che cerco.
Le lascio la mia mail  anna.claa@l....... dove potrà comunicare, se
vorrà, l' indirizzo per poterle spedire il libro.
Un grazie in anticipo e i miei sinceri complimenti per l'attività che Lei
svolge.
Anna Laura C.

Mia cara Anna Laura,
 
sono anni che mi impegno per avere una Sanità più vicina ai Cittadini.
Purtroppo l'invadenza della Politica ha generato un sistema inefficiente e poco efficace. "Il sonno della ragione genera mostri" in ogni campo. E oggi dobbiamo fare i conti anche con il sonno di un'informazione che tace su tutto per poi amplificare l'ipocrisia di un dolore e di lacrime che si potevano evitare.
 
Leggerò volentieri il suo libro e ne parlerò sul mio blog.
Sollecitare le coscienze dei Medici e dei Pazienti è un impegno difficile, visto gli interessi che ruotano intorno al pianeta Sanità e la paura dei Medici (io ho avuto minacce di licenziamento da parte di due DG: uno di destra, l'altro di sinistra, e velatamente di morte, da parte di un tizio con forte accento palermitano) soffocati da un potere ............................: potere creato ad arte per mettere le mani sulla Sanità, non al fine di creare salute, ma per mettere le mani nella cassaforte da 100 mld di € all'anno. Di questi, pensi, il 50% va "in appalti, consulenze, convenzioni", cioé "T......."Si tratta di un impegno difficile, ma ineludibile per chi crede nella sacralità della mia professione, impegno deontologico ed etico, senza il quale la Medicina diviene solo business al servizio dei Potenti di turno e dei poteri cd "forti".
 
Il discorso è lungo. Troppo per una email.
 
La saluto cordialmente e, se mi permette, l'abbraccio forte, chiedendole scusa in nome di tutti i Colleghi (pochi) che fanno qualcosa per cambiare il Sistema.
 
Roberto Santi

Grazie a Lei, Dottor Santi

per la tempestiva risposta e per l'attenzione nei miei confronti.

Quello che Lei mi scrive non mi sorprende, da sei anni a questa parte ho potuto toccare da vicino la mala gestione e gli affari illeciti praticati da medici che operano nel settore sanitario. Pochi, si, ma in un territorio non molto esteso come la Calabria quei pochi diventano tanti. Troppi.Solo negli ultimi tre mesi sette casi accertati di malasanità, un dato allarmante, una sorta di bollettino di guerra, che passa poi in secondo piano quando le telecamere si chiudono sulle varie vicende e le famiglie, madri, padri,mogli ecc restano da soli a brancolare nel buio fatto di dolore e rabbia. L'unico dato positivo è che ora anche nel mio territorio la gente ha capito che devo denunciare, cosa che molti anni fa non accadeva. Anche se   le denunce  per lo più  sono civili.E già, perchè spesso gli avvocati a quali ci si rivolve diffidano i clienti a portare avanti una causa penale; "battaglia persa in partenza"dicono. Meglio una richiesta di risarcimento danni ( che va ad allargare il grande buco di deficit che c'è in Calabria) tanto pagano le ASL e le assicurazioni. Io e la mia famiglia abbiamo chiesto il risarcimento solo 3 mesi fa, dopo sei anni di battaglia penale, che Le ripeto non si è ancora conclusa. In questi anni mi sono posta molte domande, alcune hanno trovato risposte nelle varie ricerche che ho fatto.Una fra queste è che mio padre è stato operato perchè rappresentava un numero.Un numero in più per raggiungere gli interventi chirurgici preventivati nel baget del primario. E le spiego perchè; eravamo agli inizi di dicembre del 2003 quando a mia padre venne diagnosticato durante accertamenti di routine, una stenosi carotidea con un restrigimento del 70%. L'angiologo nel referto scrisse che andavano fatti ulteriori accertamenti, non parlava di intervento. Si ricoverò di domenica, così aveva il posto letto assicurato, ci dissero, e l'indomani venne operato, senza fare un ulteriori eco-doppler, nè TAC e non era in urgenza. Lei è medico e saprà meglio di me che con un restringimento del 70% si vive benissimo se non ci sono altre cause o sintomi, e mio padre non ne aveva,stava bene.Aveva 66anni. Un intervento che durò 6 ore, gli provocarono un ictus, uscì dalla sala operatoria sedato e in coma,coma che durò 13 giorni e poi la morte.

Ma non voglio annoiarla, lo leggerà nel mio libro che Le spedirò lunedì e poi mi dirà cosa ne pensa.

Chi opera come Lei nella luce della legalità a servizio dei cittadini, ha ed avrà sempre,purtroppo, delle ritorsioni. La storia e le cronache di tutti i giorni ci insegnano questo, ma il mondo intero ha bisogno di persone come Lei. Vada avanti, sempre.

Un caloroso saluto e Le auguro un sereno fine settimana.

A presto.


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domenica, 05 luglio 2009

Ringraziamo la Commissione bicamerale Bilancio che con un colpo di spugna ha cancellato il debito che avevamo nei confronti dello Stato Italiano, ammontante a 98 miliardi di euro. Qui l'elenco dei Benemeriti:

Sapremo farli fruttare bene.

Gli Amici degli Amici

P.S. Una nota di demerito a Il Secolo XIX, e in  particolare al Dott. Matteo Indice, che, ostinandosi a non rassegnarsi all'idea di vivere nel Bel Paese (unico giornale italiano!!!) ha dato la notizia.

Per la Polizia Postale: ad evitare dispendiose indagini lascio qui i miei riferimenti diu "dito" che "indica la luna" 

Roberto Santi, nato a Sestri Levante il 23 luglio 1953, residente in Via Val di Canepa 39 a Sestri Levante. Il mio tel è 0185457184, il cellulare, che credo sia già sotto controllo, 3394637489

 

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martedì, 03 marzo 2009

Venerdì scorso, era il 27 febbraio, al Teatro Cantero è andato in scena l'annuale spettacolo organizzato in favore del Villaggio del Ragazzo di Cogorno, dove i Politici locali (Sindaci, consiglieri e assessori provinciali e regionali, deputati e senatori) si esibiscono in scenette, canti balli, per beneficenza.

Fuori dal Teatro, alcune persone appartenenti alle associazioni "Basta rubare e mentire" e "Copapo9aprile" hanno organizzato una manifestazione esibendo alcune scritte ed immagini e offrendo ai presenti un volantino. Di questa manifestazione parallela e, diciamo, di composta protesta, non è stata data alcuna notizia. Al riguardo vi invito a leggere "Il Mondo plasmato dai media" 

Io mi trovavo al Bar Defilla dove la consigliera provinciale genovese Mariangela Milanta mi ha aggredito verbalmente asserendo che non era mio diritto fare politica avendo avuto pochi consensi le volte che mi sono candidato. La tesi è piuttosto curiosa e poi, chissà perché non le è passato neanche un attimo per la mente che io potessi trovarmi lì, come tanti altri, per prendere un caffè o parlare con vecchi amici o farmi, insomma, i fatti miei, in attesa di entrare a teatro. Forse perché la signora che le stava accanto, che mi hanno poi detto essere la Sindaca di Zoagli, additando con tono trionfalmente inquisitorio, indicava una signora che era accanto a me e che teneva in mano un pacco di volantini (impossibile mantenere una certa distanza, nel bar affollatissimo) berciando: “L’ho vista parlare con lui! Erano insieme là fuori…”. Il gallo cantò per la prima volta.

Non comprendo perché additasse me: il volantino portava le sigle di “BASTA RUBARE E MENTIRE!!” e “COPAPO9APRILE”. Leggetelo: Volantino270209
 Non credo sia difficile per Amministratori attenti capire a chi riconducano quelle sigle. O informarsi.
L'arrgomentazione della consigliera, proponeva la bizzarra idea che chi prende pochi voti in competizioni elettorali non ha diritto alla critica politica “perché la Gente ha dimostrato di non volerlo”. Un guizzo di intellegente onestà intellettuale potrebbe leggere certi risultati nell'oscuramento delle persone che dicono cose scomode. Ne parleremo un'altra volta.
Oggi preferisco andare al merito della questione: "Quando il dito indica la luna, lo stupido guarda il dito".  E per evitare accuse di stupidità, ecco il merito (la Luna) che sta, oltre che nel volantino proposto dagli organizzatori, nella allegoria di facilissima lettura, per cui non la commento, del disegno che Mary Read ha realizzato per la manifestazione. Eccolo.ratti270209
C'erano poi due manifesti gialli che portavano le seguenti scritte:
"CON € 98.000.000.000 EVASI DA LOTTOMATICA, QUANTA BENEFICENZA!!"
e l'altro "OGGI BENEFICENZA. TAGLI A COSTI, SPRECHI, PRIVILIEGI... QUANDO?"
Il primo manifesto fa riferimento, evidentemente, alla notizia proposta in Italia solo da Il Secolo XIX (curioso, no?) dei 98 miliardi di euro evasi dai gestori delle macchinette messe nei bar da parte di alcune Società, tra le quali "Lottomatica", che è stata sponsor del Festival della Salute" proposto da Massimo Dalema e Ignazio Marino a Viareggio nell'autunno scorso.
Visto che questa cifra imponente fa, per ogni cittadino italiano 1.800,00 €, possiamo immaginare che se ognuno dei 412 spettatori dello spettacolo avesse dato questi SUOI soldi anziché 10 euro per il biglietto, l'incasso dato in beneficenza sarebbe stato di € 741.600,00 anziché i 10.000,00 € dichiarati di incasso (??) da cui detrarre le spese. Il secondo fa riferimento alle sconvolgenti notizie riguardo ai costi della politica, i costi della corruzione, degli odiosi privilegi, sulle quali ha alzato impietosamente e opportunamente il velo il libro "La Casta" di Stella e Rizzo, e sulle quali la Casta ha steso palate di sabbia ed alzato cortine di fumo.
Insomma, vedere che chi ha il potere, attraverso l' Amministrazione ed il Partito di appartenenza di occuparsi del recupero di risorse in favore dei Cittadini, non impegnarsi in tal senso, ma ballare e cantare per una beneficenza di poche migliaia di euro, fa un certo effetto. La manifestazione oscurata voleva solo dire questo. Luigino, Roberto... Perché tacere questi concetti?
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domenica, 01 marzo 2009

tratto dal blog di Beppe Grillo

"Io svolgo l'attività di consulente tecnico per conto dell'autorità giudiziaria da oltre vent'anni, lavoro nato quasi per caso quando con l'avvento del nuovo codice di procedura penale è stata inserita questa figura, come da articoli 359 e 360 che danno al Pubblico Ministero la possibilità di avvalersi di tecnici con qualunque professionalità allorquando devono compiere delle attività importanti. Mi spiace che Martelli se lo sia dimenticato, Cossiga me lo abbia ricordato, proprio il nuovo codice di procedura penale che ha promulgato il presidente Cossiga inserisce questa figura che è una figura moderna. Che è nelle giurisdizioni più civili ed avanzate, mentre prima il Pubblico Ministero era limitato, e doveva per accertamenti particolari avvalersi solo della Polizia giudiziaria, il nuovo codice ha previsto queste figure.
Per cui per l'accertamento della verità, nel processo penale, accertamento della verità significa anche a favore dell'indagato o dell'imputato, il Pubblico Ministero non ha limiti nella scelta delle professionalità di cui si deve avvalere. Io ho fatto questa attività all'interno del Dipartimento della Pubblica sicurezza.

Abbiamo svolto importanti attività con Arnaldo La Barbera, con Giovanni Falcone poi sulle stragi. Quando si è reso necessario realizzare un contributo esterno per il Pubblico Ministero, contenuto forse scevro da influenze del potere esecutivo, mi riferisco a indagini su colletti bianchi, magistrati, su eccellenti personalità della politica, il Pubblico Ministero ha preferito evitare che organi della politica e del potere esecutivo potessero incidere in quelle che erano le scelte della pubblica amministrazione presso la quale i vari soggetti operavano.
Nel fare questo ho fatto una scelta deontologica, cioè di rinunciare alla carriera, allo stipendio, per dedicare tutto il mio lavoro al servizio della magistratura. Questa scelta, anziché essere apprezzata è stata utilizzata dai miei detrattori che fino a ieri mi hanno attaccato in parlamento, al contrario.

Il ministro Brunetta non poteva non riferire che la concessione dell'aspettativa non retribuita che io avevo chiesto era perfettamente regolare, è stata vagliati da vari organi dello Stato, dal Ministero dell'Interno, dal Ministero della Funzione pubblica e dalla presidenza del Consiglio dei Ministri di Berlusconi, la stessa che mi ha attaccato in maniera così violenta e così assurda dicendo le fandonie che hanno fatto ridere gli italiani perché tutto questo can can che si muove nei miei confronti, questo pericolo nazionale, cioè una persona che da vent'anni lavora con i giudici e i Pubblici Ministeri nei processi di mafia, di stragi, di omicidi, di mafia e politica più importanti che si sono celebrati in Italia, rappresenta un pericolo.

Forse per loro! Per tutti quelli che mi hanno attaccato perché poi la cosa simpatica (è chiaro che ora sto zitto, non posso parlare sono legato al segreto) ma mi scompiscio dalle risate perché tutti i signori giornalisti che mi hanno attaccato, da Farina a Luca Fazzo a Lionello Mancini del Sole 24 ore, al giornalista della Stampa Ruotolo, sono i soggetti protagonisti delle vicende di cui mi stavo occupando. Questo è l'assurdo!

Gli stessi politici che mi stanno attaccando, sono gli stessi protagonisti di cui mi stavo occupando. Da Rutelli a Martelli, Martelli conosciuto ai tempi di Falcone. Parliamo di persone che comunque sono entrate nell'ottica della mia attività. Martelli nei computer di Falcone quando furono manomessi, Rutelli perché è amico di Saladino usciva dalle intercettazioni di Saladino, Mastella per le evidenze che tutti sappiamo e così via, poi dirò quelli che hanno parlato alla Camera al question time, quel giornalista che gli ha fatto il comunicato, cose da ridere! Tra l'altro questi non hanno nemmeno la decenza di far apparire un'altra persona.

No, compaiono loro in prima persona! Sapendo che loro entravano a pieno titolo nell'indagine. Questo è assurdo. Io continuo a ridere perché il popolo italiano che vede questo grande intercettatore, che avrebbe intercettato tutti gli italiani, ma che cosa andavo ad intercettare agli italiani? Per farmi sentire dire che non riescono ad arrivare alla fine del mese? Per sentir dire che i figli hanno perso il posto di lavoro o che sono disoccupati? Che c'è una crisi economica? Ma perché mai dovrei andare ad intercettare gli italiani? Ma quali sono questi italiani che hanno paura di Gioacchino Genchi?

Quelli che hanno paura di Gioacchino Genchi sono quelli che hanno la coscienza sporca, e quelli che hanno la coscienza sporca sono quelli che mi hanno attaccato. E con questo attacco hanno dimostrato di valere i sospetti che io avevo su di loro. Anzi, più di quelli di cui io stesso mi ero accorto, perché devo essere sincero, probabilmente io avevo sottovalutato il ruolo di Rutelli nell'inchiesta Why not.

Rutelli ha dimostrato probabilmente di avere il carbone bagnato e per questo si è comportato come si è comportato. Quando ci sarà la resa della verità chiariremo quali erano i rapporti di Rutelli con Saladino, quali erano i rapporti del senatore Mastella, il ruolo di suo figlio, chi utilizzava i telefoni della Camera dei Deputati... chiariremo tutto! Dalla prima all'ultima cosa. Questa è un'ulteriore scusa perché loro dovevano abolire le intercettazioni, dovevano togliere ai magistrati la possibilità di svolgere delle intercettazioni considerati i risultati che c'erano stati, Vallettopoli, Saccà, la Rai eccetera, la procura di Roma immediatamente senza problemi però apre il procedimento nei confronti del dottor Genchi su cui non ha nessuna competenza a indagare, perché la procura di Roma c'entra come i cavoli a merenda. C'entra perché l'ex procuratore generale di Catanzaro ormai fortunatamente ex, ha utilizzato questi tabulati come la foglia di fico per coprire tutte le sue malefatte e poi le ha utilizzate come paracadute per non utilizzarle a Catanzaro, dove probabilmente il nuovo procuratore generale avrebbe immediatamente mandato a Salerno.
Perché in quei tabulati c'è la prova della loro responsabilità penale. Non della mia. Quindi, non li manda a Salerno che era competente, non li manda al procuratore della Repubblica di Catanzaro che avrebbe potuto conoscere quei tabulati e quello che c'era, non li manda al procuratore della Repubblica di Palermo dove io ho svolto tutta la mia attività ma li manda a Roma che non c'entra niente.

Quindi si va a paracadutare questi tabulati sbagliando l'atterraggio perché in una procura che non ci azzecca nulla. Perché tra l'altro in quei tabulati c'erano delle inquisizioni che riguardavano magistrati della procura della Repubblica di Roma! Su cui stavamo indagando. Ora la procura di Roma indaga su di me e sui magistrati della procura della Repubblica di Roma. Si è ripetuto lo scenario che accadde tra Salerno e Catanzaro e si è ripetuto lo scenario che era già accaduto tra Milano e Brescia all'epoca delle indagini su Di Pietro. Con la sola differenza che all'epoca si chiamava Gico l'organo che fece quelle attività, adesso si chiamano Ros, ma sostanzialmente non è cambiato nulla.

In ultima analisi dico che io sono comunque fiducioso nella giustizia. Hanno cercato di mettermi tutti contro, hanno cercato di dire ad esempio, nel momento in cui c'era un rapporto di collaborazione con la procura di Milano anche fra De Magistris e la procura di Milano, un'amicizia personale fra De Magistris e Spataro, che siano stati acquisiti i tabulati di Spataro. Assurdo! Non è mai esistita un'ipotesi del genere. Nemmeno per idea! Come si fa a togliere a De Magistris l'appoggio della magistratura associata? Diciamo che ha preso i tabulati di Spataro. Come si fa a mettere il Csm contro De Magistris? Diciamo che ha preso i tabulati di Mancino.

Adesso i Ros dicono che nei tabulati che io ho preso ci sono, non so quante utenze del Consiglio superiore della magistratura. Non abbiamo acquisito tabulati del Csm, sono i signori magistrati di cui abbiamo acquisito alcuni tabulati, quelli sì, tra cui alcuni della procura nazionale antimafia ben precisi, due, solo due, che hanno contatti col Csm.

Ha inquisito il Quirinale! Ma quando mai? Se però qualcuno del Quirinale ha chiamato o è stato chiamato dai soggetti di cui ci siamo occupati validamente, bisogna vedere chi dal Quirinale chi ha avuto contatti con queste persone, ma io non ho acquisito i tabulati del Quirinale. A parte che se fosse stato fatto sarebbe stata attività assolutamente legittima perché, sia chiaro, le indagini in Italia non si possono fare soltanto nei confronti dei tossici e magari che siano pure extracomunitari, oppure quelli che sbarcano a Lampedusa nei confronti dei quali è possibile fare di tutto, compresa la creazione dei lager.

La legge è uguale per tutti. Tutti siamo sottoposti alla legge! Perché sia chiaro. Questo lo devono capire. Nel momento in cui a questi signori li si osa sfiorare solo da lontano, con la punta di una piuma, questi signori si ribellano e distruggono le persone che hanno solo il coraggio di fare il proprio lavoro.
Gli italiani questo l'hanno capito. E hanno capito che questo dottor Genchi di cui hanno detto tutte le cose peggiori di questo mondo... e io adesso pubblicherò tutti i miei lavori, dal primo sino all'ultimo pubblicherò tutte le sentenze della Corte di Cassazione, delle Corti d'Appello, delle Corti di Assise, dei tribunali che hanno inflitto centinaia e centinaia di anni di carcere col mio lavoro.
Ma le sentenze di cui io sono più orgoglioso non sono le sentenze di condanna, ma sono le sentenze di assoluzione! Sono quelle persone ingiustamente accusate anche per lavori fatti dal Ros che sono state assolte grazie al mio lavoro e che rischiavano l'ergastolo! E che erano in carcere. Persone che erano in carcere perché avevano pure sbagliato l'intestatario di una scheda telefonica. E adesso questi signori vengono ad accusare me di avere fatto lo stesso lavoro che loro... ma non esiste completamente!
Tutte queste fandonie e la serie di stupidaggini che sono state perpetrate addirittura in un organismo che è il Copasir! Che si deve occupare dei servizi di vigilanza sulla sicurezza, non sui consulenti e sui magistrati che svolgono la loro attività sui servizi di sicurezza! Noi abbiamo trovato delle collusioni di appartenenti ai servizi di sicurezza, con delle imprese che lavorano per i servizi di sicurezza, che lavorano nel campo delle intercettazioni, che costruiscono caserme con appalti dati a trattativa privata per milioni di euro, noi stavamo lavorando su quello! Stavamo lavorando su quello e ci hanno bloccato perché avevano le mani in pasta tutti loro! Questa è la verità.

Questa è la verità e adesso mi hanno pure dato l'opportunità di dirla perché essendo indagato io non sono più legato al segreto perché mi devo difendere! Mi devo difendere con una procura che non ci azzecca nulla con la competenza, la procura di Roma, mi difenderò alla procura di Roma.

Però sicuramente la verità verrà a galla! E non ci vogliono né archivi né dati perché sono tre o quattro cose molto semplici. Le intercettazioni di Saladino utili saranno una decina, quando fu intercettato prima che De Magistris iniziasse le indagini, ma sono chiarissime! E l'attacco che viene fatto nei miei confronti parte esattamente dagli stessi soggetti che io avevo identificato la sera del diciannove luglio del 1992 dopo la strage di via D'Amelio, mentre vedevo ancora il cadavere di Paolo Borsellino che bruciava e la povera Emanuela Loi che cadeva a pezzi dalle mura di via D'Amelio numero diciannove dov'è scoppiata la bomba, le stesse persone, gli stessi soggetti, la stessa vicenda che io trovai allora la trovo adesso!
Ancora nessuno ha detto che io sono folle. Anzi, sarò pericoloso, terribile ma che sono folle non l'ha detto nessuno. Bene allora quello che io dico non è la parola di un folle perché io dimostrerò tutte queste cose. E questa è l'occasione perché ci sia una resa dei conti in Italia. A cominciare dalle stragi di via D'Amelio alla strage di Capaci. Perché queste collusioni fra apparati dello Stato servizi segreti, gente del malaffare e gente della politica, è bene che gli italiani comincino a sapere cosa è stata."

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giovedì, 26 febbraio 2009

come promesso eccomi a dirti cosa mi è sembrato del libro, che ho iniziato a leggere ieri alle 17 circa e terminato prima delle 18,30.
Innanzitutto mi pare che questi tempi di lettura siano significativi dell'interesse suscitato dagli argomenti e dalla scorrevolezza del testo. D'altra parte va anche detto che io sono una lettrice, oltre che veloce, emotivamente coinvolta nelle vicende trattate, sia come operatrice sanitaria ed ex dipendente dell'ASL di Pernambuco che in virtù di approfondita conoscenza personale dell'Autore e (sia pure meno approfondita) di alcuni dei personaggi in causa.

Fatte queste premesse, veniamo al dunque. Il libro mi è piaciuto, è molto coraggioso, altro che "medico scomodo", li hai sputtanati per ogni verso e voglio sperare che ad alcuni di loro sia giunto almeno un lieve singulto di coscienza (...mi dirai: l'avessero, una coscienza...). Va da sé che gli operatori della Sanità, anche di altre ASL, non troveranno per niente fantasiosa la trama, avvezzi come sono a muoversi in questo genere di mondo. Viceversa è possibile che per gli "esterni" la vicenda suoni come poco realistica, ma come già avevamo detto...la realtà supera sempre la fantasia.

I personaggi...qui devo sforzarmi di rimanere asettica ma non è facile... diciamo che mentre leggevo era come stare davanti ad un palcoscenico buio, e ad ogni nome di un personaggio, una luce si accendeva ad illuminare la corrispondente persona reale, e questa entrava in azione. Mi si è composto davanti un tableau vivant di un periodo della mia vita e, sì, ho rivissuto delle intense emozioni. In questo devo riconoscere che hai fatto centro. Torno a ribadire che il mio personale coinvolgimento emotivo è molto elevato, tuttavia ritengo tu abbia fatto un buon lavoro sulle caratterizzazioni di protagonisti e figure secondarie. Mi ha commosso molto il ricordo di Luciano/Loris.

Un caro saluto.

Anna

postato da: robisanti alle ore 20:01 | Permalink | commenti
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domenica, 18 gennaio 2009

Una parafrasi del titolo dell'ultimo libro di Giorgio Bocca per proporre ai miei dieci lettori una riflessione sociologica che ho scritto l'estate scorsa.il Mondo plasmato dai media

 

(un click per aprire il file, salvarlo, stamparlo, bruciarlo)

L'avevo scritta per un concorso letterario organizzato dalla Fondazione Erede. Il suo titolo è "il Mondo plasmato dai media" e sviluppo un tema caro ai frequentatori della rete sulle origini dei mali della nostra Società. Consideratelo un contributo di idee.

opera di Alfio Catania http://nuke.alfiocatania.com/

La discussione, naturalmente, è apertissima.

Buona lettura

Roberto Santi

 

postato da: robisanti alle ore 08:57 | Permalink | commenti (16)
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domenica, 04 gennaio 2009

IL SONNO DELLA RAGIONE GENERA MOSTRI, QUELLO DELLA GIUSTIZIA LI ALIMENTA ED INGIGANTISCE

postato da: robisanti alle ore 16:05 | Permalink | commenti (21)
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venerdì, 26 dicembre 2008
Oggi, ascoltavo distrattamente un TG.Ero tanto distratto da non ricordare neppure più che canale stavo guardando. Non c'è molta differenza, hai ragione.
Bene: la giornalista dava la notizia del crollo del prezzo del petrolio, precipitato a 37 dollari al barile.
Ha proseguito poi testualmente: "Molto più lenta la discesa del prezzo della benzina. I petrolieri hanno dichiarato che il prezzo alla pompa è allineato con quello degli altri Paesi"
Aspettavo che la stessa giornalista continuasse dicendo: "Noi abbiamo chiesto ai petrolieri di spiegarci come mai la benzina costa come quando il petrolio era a 140 $ al barile e chi speculasse, alle spalle dei cittadini sempre più tartassati e depressi, su questa enorme differenza"
Immaginavo anche che mi ricordasse quanto costava la benzina quando il petrolio era a 37$ il barile. Non me ricordo più se costava la metà di ora o poco più o più probabilmente un po' meno.
Vorrei saperlo, per capire chi mi mi sta rubando 10 - 20 € (o più?) ogni volta che faccio il pieno. Vedere la faccia che ha e potergli dire quello che penso.
Ho già spedito questo messaggio ai giornali ed ai giornalisti che conosco perché qualcuno di loro faccia questa domanda per conto mio.
 
Ora lo lascio qui sperando che arrivi a qualcuno che ha la risposta e ce la venga a dire.
 
Buone Feste
 
Roberto Santi
postato da: robisanti alle ore 05:20 | Permalink | commenti (21)
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lunedì, 08 dicembre 2008
Cari Amici, immginate se ognuno di noi scrivesse al proprio Presidente?
Si potrebbe chiedere, per esempio, che ognuno di loro convincesse il proprio Segretario di Partito di portare il problema ai Capi Gruppo Parlamentari per sollecitare il Governo a intervenire con l'autorità con cui interviene in molti altri casi.
E poi ogni Consiglio Comunale, Provinciale, Regionale... potrebbe votare un ordine del giorno che chieda al Governo un chiaro impegno al recupero di quei denari.
Il calcolo non è difficile: è sufficiente moltiplicare 1.700 € (98mld/gli abitanti italiani) per gli abitanti della propria Regione che si trovano sul sito: http://www.comuni-italiani.it/regionip.html
 
Poi, magari, potremmo ricominciare con la Sanità: leggere che "su 100 miliardi di investimento all'anno, 50 mld sono destinati a convenzioni, consulenze, appalti", ci fa capire chiaramente il grande flusso di denaro che potremmo reinvestire in pensioni, stipendi, stabilizzazione del lavoro, ricerca... Se la Sanità fosse gestita più oculatamente, esattamente come oggi ogni buon Padre di Famiglia deve fare.
 
Sarà anche che la crisi ha origini lontane, ma non occorrono telescopi potenti per comprendere le radici nazionali della nuova povertà italiana.
Prenderne coscienza noi può essere utile, visto che chi le varie autorità amministrative e politiche sembrano disattente alle vere radici dei nostri problemi.
 
Se diamo queste informazioni ai nostri Amici, chiedendo loro di fare altrettanto, daremo un segnale ulteriore che andrà ad aggiungersi alle migliaia di firme di firmiamo.it
 
Un caro saluto
postato da: robisanti alle ore 21:14 | Permalink | commenti (4)
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lunedì, 24 novembre 2008
I nuovi lager sono i ricatti sul lavoro,  la minaccia della perdita del posto, si è dato troppo potere alla Dirigenza, nel Pubblico Impiego, con stipendi da privati, ma quando sbagliano paga lo Stato.
Per colpa dei sindacati, che hanno difeso i lavativi, noi oggi abbiamo perso la Dignità l'Amor Patrio, l'Italia.
Cervelli livellati, il meglio scappa dall' Italia....
Siamo il Paese dei quaquaraquà.
 
Tranquillo, la mia voce si è sentita anche stamattina, ho portato le urine di mio figlio all'accettazione a Santa, e quella Befana dell'impiegata, la volta prima, non mi ha detto che dovevo prendere il numero e rifare la coda, mi aveva detto che bastava consegnarle a Lei..
 
Mi ha detto che si è sbagliata, sempre sulla nostra pelle vi sbagliate? Le ho detto, anche io sono dipendente pubblico e ho rispetto del tempo delle persone ho risposto.
Fatta per la seconda volta la coda, entro, e ha compilato un foglio a mano con il nome di mio figlio, dove era nato, ha apposto un numero e mi ha spedita a fare un' altra coda, avevo 7persone davanti tutte che dovevano fare esami, quindi prelievi, ho chiesto gentilmente se potevo passare davanti a loro per consegnare le urine del mio calciatore.
Alla faccia dei servizi alle persone, dell'aiuto alle famiglie, e alle  lavoratrici madri che lavorano.
C'è un organizzazione che fa schifo e questa non la organizza di sicuro il Dirigente.
Nell'era dei Computer fai Tre code per la stessa cosa e finisci insieme a quelli che fanno gli esami.
Roba da deficenti non da Medio Evo.
Forse è proprio questa la seconbda Italia, che sta mangiando la prima l'Italia, che ha preso potere, tutti i lavativi si sono riuniti sotto Elgida del filo Rosso, uccidendo il bianco e il Verde dove se la combattono oggi quelli che vorrebbero l'Italia al primo posto in Tutto.
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sabato, 22 novembre 2008
Ciao! Ripenso alle cose di oggi  e il primo pensiero è che forse sarebbe stato meglio che non uscissi di casa: un dente che si stacca dal perno e un imbelinamento per terra con una bella botta al ginocchio e alle coste, direi, potevano anche bastare. Erano sufficienti, credo, per ricordarmi ancora la mia sfiga personale.
Ritornando a cose più serie, tutto si collega ora nella mia mente. Anche a quello che hai scritto su tuo blog e riferito al "meglio rimanere tonti".
Purtroppo la società, cioè noi, e questo è la cosa triste, vuole un mondo di giovani rincoglioniti e futuri non pensanti e bocche chiuse. E io mi domando sempre di più dove sono i valori di noi
genitori che accettiamo passivamente tutto questo. Perchè forse ci sta bene così: che un bambino di 6 anni giochi come uno di 13 e che non sappia più sporcarsi
ma solo conoscere 7 lingue e primeggi in 20 sport e intanto impari anche a metterla nel culo agli altri bimbi perchè così vivrà meglio.
Mi rendo conto ora che ho scritto "noi genitori", anche se io, genitore, non mi ci sento dentro. Ma a livello  cosciente non posso non sentirmi responsabile di fronte ai genitori che frequento negli ambienti sportivi, nei gruppi di agregazione.
E dico questo perchè penso che per avere una sanità migliore e altre cose migliori non si possa non passare per questa strada. E' vero che insegnando al piccolo si insegna al grande e che loro assorbono da noi certezze ed incertezze, paure e valori e tantissime altre cose , ma è vero anche che noi dobbiamo aprire gli occhi e imparare quello che i bambini ci possono insegnare ... Anni fa lavoravo in un posto per disabili. Lì la semplicità e l'amore per la vita reale e non pietistico mi hanno insegnato molte cose.
Per esempio vedere facce gioire perchè il sole è bello, cosa che fuori di lì sembra un eresia dire.
Dire ora ad un bimbo che il mondo è bello e che va rispettato sembra una cazzata romantica e tempo sprecato e rischi che ti ridano in faccia. Però credo che l'inizio sia lì.
Anni fa avevo letto un racconto del Verga che diceva che in un paese c'era un dittatore e la gente si ribellava e lo butava giù ma poi ne veniva un alro e così ancora fino a che la gente si era chiesta perchè non sapeva vivere senza un dittatore, perchè non avevano loro dentro una coscienza e
una libertà di vita.
Forse la gente oggi tace perchè non ha chiaro dentro di sé che cosa vuole.
Certo il mugugno è lbero, ma chiedersi chi siamo e cosa vogliamo costa molto di più.
postato da: robisanti alle ore 14:15 | Permalink | commenti (1)
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giovedì, 20 novembre 2008

E se ME.RI.TO. fosse in realtà l'acronimo di "Meglio Rimanere Tonti"? Forse avremmo compreso meglio la nostra Società e il significato più profondo che da sempre (e più inspiegabilmente oggi) induce la "maggioranza" ad essere "sileziosa".

Un pensiero per la nostra mente

postato da: robisanti alle ore 19:28 | Permalink | commenti
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martedì, 18 novembre 2008
Pare ipocrita piangersi addosso oggi: troppo tardi!
I costi, gli sprechi e le marchette della politica le pagano i Cittadini. Possibile che stentino così tanto a prenderne coscienza?
postato da: robisanti alle ore 21:41 | Permalink | commenti
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lunedì, 29 settembre 2008

Pubblico qui la relazione sul rischio clinico del'amico Dario Petri, responsabile nazionale di ABC, l'Associazione Bambini Cerebrolesi.Convegno AMAMI 08.09.26 - ABC

Una lettura proposta ai medici ed ai decisori in Sanità

postato da: robisanti alle ore 07:36 | Permalink | commenti
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sabato, 13 settembre 2008

Sta girando nella Rete un "giornale" con una notizia sensazionale. Purtroppo viene dal Paese Normale che vorremmo, non da quello in cui viviamo.medicoitaliano1

Me l'ha inviato l'Amico Sergio e Dio solo sa dove è andato a scovarlo. Quando l'ho visto mi è preso un sentimento misto di sconforto e di speranza.

Possibile che chi può, o meglio avrebbe il dovere di cambiare le cose si ostini a non farlo? Possibile che la Politica, e le Direzioni aziendali, e gli Ordini professionali, e i Giudici e ...  siano così insensibili, sordi o indifferenti alle grida di dolore che si alzano dalle camere degli Ospedali, dai parenti di Pazienti di quelle morti che tecnicamente, nei trattati sull'errore medico, definiamo "evitabili".

Ma anche insensibili a quelle paure silenziose che si leggono sui volti del personale sanitario e che, in una parola, compongono il "clima aziendale" alimentato dal sospetto e dal terrore del licenziamento...

Sono sentimenti che riempiono i blog e questa Rete perchè faticano a farsi strada nei media.

Grazie all'anonimo cronista che ci fa sognare con il suo giornale assurdo per questo Paese, ma che sarebbe normale in un Paese normale.

postato da: robisanti alle ore 10:17 | Permalink | commenti (2)
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venerdì, 05 settembre 2008

Una signora che risiede nel Tigullio mi ha posto il problema del fratello, invalido civile, al quale, in una ASL lombarda è stata chiesta una tangente di 5.000,00 € per avere il riconoscimento della disabilità che consente di accedere a posti di lavoro protetti dalla legge 68/99. L'affidabilità della signora è per me fuori discussione.

Per mettere in guardia lui e chi si trova nella stessa incresciosa condizione, ho fatto un comunicato stampa che, però non è stato ripreso.

Lo lascio in questo blog sperando arrivi alle persone interessate. Fatene quello che volete.Lettera aperta al Consigliere Regionale vittima delle Male Lingue

Se poi qualcuno dice che lo faccio per farmi pubblictà, sono affari suoi, non miei.

Un caro saluto.

postato da: robisanti alle ore 14:38 | Permalink | commenti (2)
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martedì, 02 settembre 2008

Ospito oggi un interessante articolo di "CORFOLE", giornale degli amici Michela e Giansandro.

Il Conto Corrente bancario e il Libretto delle Poste sono tra i metodi più utilizzati per accantonare i risparmi: negli anni scorsi nonni e genitori ne hanno attivati a migliaia nell’ottica di lasciare un gruzzoletto a figli e nipoti su cui costruire un domani più sereno. Oggi quei risparmi rischiano di finire nelle mani dello Stato per rimborsare le vittime di crac finanziari (vedi Cirio e Parmalat), per dare un posto fisso a molti precari pubblici e infine per finanziare la social card per gli anziani poveri inventata dal Ministro dell’Economia Giulio Tremonti.
link al seguito dell'articolo ed ai numeri dei conti correnti in provincia di Genova
postato da: robisanti alle ore 07:46 | Permalink | commenti (1)
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giovedì, 28 agosto 2008
Illustrissimo dottor Giorgio Tino,
le parlo a nome dei Cittadini italiani che grazie a lei e tramite la sua preziosissima attività hanno fatto, tutti insieme, il grande regalo da 98 miliardi di euro alle Società che gestiscono le slot machine.
Ognuno di noi: lattanti, studenti, operai, imprenditori, pensionati, e professionisti, ricchi e poveri, tutti insieme, in questo grande slancio di solidarietà, abbiamo sborsato circa 1200 euro a testa per raggiungere la stratosferica cifra.
Questa gigantesca colletta di 1200 euro per ogni italiano è stata utilizzata, grazie a Lei, per fare beneficenza a quegli illuminati imprenditori che mettono a disposizione dei Cittadini disperati le macchinette della speranza. Speranza che non solo è l’ultima a morire, ma, come la felicità, non ha prezzo. Per questo abbiamo concesso senza quasi batter ciglio questi 1200 euro ciascuno, grazie alla sua opera meritoria
Ringraziamo infatti tutti i giornali (con l’esclusione di quelli scalmanati de Il Secolo XIX) e le televisioni e le radio che non hanno fatto menzione di questo atto di beneficenza. Perché la carità è discreta e silenziosa.
Ringraziamo anche gli uomini delle Istituzioni, dalle Alte Cariche, giù giù fino alle più basse e gli uomini e le donne dei Partiti politici (quasi tutti) e dei Sindacati (quasi tutti) che si sono chiusi nell’omertoso… pardon, dignitoso riserbo che il momento richiedeva.
Fortunatamente nessuno ha ripreso quegli scalmanati che hanno riempito 800 mila pagine di internet di vergognose richieste di rimborso. Ci chiediamo cosa si aspetta chiudere definitivamente questo covo di sovversivi…
Alcuni di questi inqualificabili figuri dicono che la rinuncia a quei 98 miliardi (1200 euro a testa per ogni italiano) imporranno ancora tagli alla scuola, ai servizi, alla sanità…
Si vogliono ancora ingrassare quell’esercito di fannulloni?
Che si mettano a dieta… e tutti in fila dietro le macchinette della speranza ad imbucare gettoni.
E speriamo che la Procura di Roma non rovini questa nostra festa.
Arrivederci alla prossima colletta, dottor Tino.
 
postato da: robisanti alle ore 20:43 | Permalink | commenti
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sabato, 23 agosto 2008

Questa estate sarà ricordata, dalle nostre parti, anche per la vicenda del pass contrassegno che consente il parcheggio di persone con handicap in situazioni privilegiate. Sicuramente i 4 lettori di questo blog sono a conoscenza della vicenda.

Lascio qui due interventi e rendo disponibile questo spazio per chi ha qualcosa da dire sull'argomento. Inviatemelo per email (click qui) :

Giorgio Genta: "Miracoli d'agosto"miracoli d'agosto_GGenta

 

Cittadini Sestresi: "Lettera aperta al Consigliere Regionale vittima delle Male Lingue"Lettera aperta al Consigliere Regionale vittima delle Male Lingue

postato da: robisanti alle ore 08:50 | Permalink | commenti (4)
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venerdì, 08 agosto 2008

Anche se i Monopoli di Stato (cercheremo di capire con quale diritto) hanno aggiornato la convenzione con le società che gestiscono le slot machine, cancellando, pero ora, con un colpo di sugna (o meglio dire "un colpo di mano") il rilevante credito vantato dai Cittadini italiani, quello che scrivo qui di seguito rimane comunque valido. Vedremo di portare su più tavoli il problema, cercando di sensibilizzare il Paese nonostante la pesantissima censura (degna di altri tempi e di altri Regimi) operata dai media nazionali.

Come dico da tempo, inutile continuare a dire che "non ci sono le risorse"

Le risorse ci sono. Non so quanti di voi ricorderanno un ampio articolo della redazione del levante de Il Secolo XIX intitolato "Le spine nel fianco dell'ASL4", dove il nostro Direttore Generale, con il coro di alcuni Colleghi sindacalisti, intonava il peana della "carenza di risorse" a giustificazione dei tagli sul personale e sui servizi. Io, come responsabile Sanità del Polo Civico di Centro, avevo scritto a II Secolo XIX - qui il link al file (http://www.camicisporchi.org/spinefiancoasl.htm) - un comunicato dove sollecitavo il Governo regionale a reperire le risorse per la Sanità in quel tesoro di 98 miliardi di Euro ed in alcuni tagli. Avevo anche sollecitato, alcuni mesi dopo, in occasione della predisposizione della Finanziaria,  con una lettera aperta, il Presidente del Consiglio ed il Ministro dell'Economia a metter mano a quella montagna di soldi (più di 8 manovre economiche da 12 mld!!!).lettera 90mld

 

Nessun media riprese la notizia, a conferma, come dico da tempo, che i media, con i loro silenzi, si rendono praticamente complici delle truffe che vengono sistematicamente perpetrate nei confronti del Popolo italiano. Roma Ladrona!... ricordate?

Oggi che la questione è finalmente approdata, ad iniziativa di un gruppo parlamentare, alla Camera dei Deputati. Io mi aspetterei titoli a 4 colonne con cui i giornali urlassero lo sdegno per lo scandalo di 98 miliardi di denaro pubblico sottratti alla Nazione con complicità interne agli stessi apparati statali. Non solo Noi dobbiamo pretendere che quei denari rientrino nella disponibilità nostra, ma vogliamo anche dare un nome  alle complicità dirigenziali e politiche che hanno consentito questo furto e oggi cercano di impedire che il Popolo si veda restituita quella montagna di soldi. Il Popolo deve conoscere i nomi di questi Disonesti Protetti e dei Protettori dei Disonesti, che insime alimentano un Sistemi di Pubblici Affamatori. Io, come dicevo, è da tempo che insisto su questo e spero che la smettiamo finalmente di indignarci per gli aspetti morali della corruzione e del malaffare per concentrarci su costo che per ognuno di noi questo Sistema malato ha.

Mi auguro, ma la speranza non è molta, che il mondo politico, aiutato dalle Armi di Distrazione di Massa, non sposti l'attenzione dal problema a chi l'ha sollevato. Ricordiamo qui un antico proverbio cinese: "Quando il dito indica la luna, lo stupido guarda il dito".

Noi dobbiamo guardare la luna: restare concentrati sul tema dei 98 mld di euro che sono lì, disponibili oggi (senza tagli e sacrifici fiscali) e che lo Stato dovrebbe pretendere per conto dei Lavoratori e dei Cittadini. Auspichiamo che il tema diventi anche argomento sindacale, perché non si può svincolare il tema dei rinnovi contrattuali dal tema del reperimento delle risorse al quale ognuno di noi dovrebbe dare un proprio contributo di idee e proposte. Noi iniziamo a darlo attraverso questo "post" e stiamo valutando iniziative per rendere più efficace questa vertenza nel futuro più prossimo.

Spero che tutti quelli che ritengono che sia giunta l'ora di dire basta a questa sottrazione di denaro dalle nostre tasche trovino le forme e le alleanze per rendere efficace la propria azione, e tradurre in concreto le inutili grida.

Oggi, ognuno di noi: professionisti, commercianti, giornalisti, dirigenti, pensionati, giovani, dipendenti pubblici e privati... tutti dobbiamo capire da che parte stiamo e comportarci di conseguenza.

Lascio qui il link all'articolo di Marco Maneduni "Slot machine, colpo di spugna sui novanta miliardi"

 

postato da: robisanti alle ore 10:41 | Permalink | commenti (2)
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