martedì, 27 maggio 2008

Ospito qui una proposta elaborata da Beppe Grillo. Puoi leggere il messaggio e seguire le istruzioni o, ancor  meglio, scaricarlo e inviarlo a un bel po' di amici. Più siamo, prima si raggiunge l'obiettivo.

ecco il file con le istruzioni Iniziativa_di_Beppe_Grillo_x_il_caro_benzina

 

A presto

postato da: robisanti alle ore 21:36 | Permalink | commenti
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sabato, 24 maggio 2008

C'è da chiederselo "da che parte stiamo".

Ancora uno scandalo, l'ennesimo, che non ci fa neanche più effetto perché sono riusciti a farci fare il callo.

La Liguria trema sotto l'effetto di un'indagine sulle tangenti che coinvolgono un bel po' dell'establishment del governo di centro sinistra del Comune di Genova e della Regione e mi chiedo "da che parte stiamo" quando ricevo una email dell'amico Paolo Della Sala, che scrive per l'Opinione. Traggo dal suo pezzo questo stralcio.

"Comunque la si metta, questi giorni hanno posto una pietra tombale su un’intera classe politica ligure. Con i cinque arresti di due giorni fa Burlando e la Vincenzi subiscono un duro colpo. La condanna politica risuona nelle parole del senatore Musso (F.I.) nell’aula del Consiglio comunale a Genova.  La “SuperMarta” della mediolatria ha perso proprio là dove più predicava “quell’odioso senso di superiorità morale di cui la sinistra così volentieri si ammanta, assai poco fondato nella realtà dei fatti”.  

Finisce la “Genova da bere” gestita dai giacobini del Bene Assoluto. La sindrome affarista dunque colpisce ovunque, anche tra coloro che mandarono al macero il sistema craxiano. Siamo garantisti e siamo convinti della separazione sacrosanta delle responsabilità tra chi è inquisito e incarcerato e chi gli ha dato incarichi di rilievo. Vale anche la presunzione di innocenza, infine, nonostante le 600 pagine dell’ordinanza di custodia cautelare non lascino molte ombre di dubbio su una storia poco commendevole, soprattutto perché legata alle mense di scuole e ospedali. "

Vi si ritrova un certo tono trionfalistico un po' fuori luogo. Ecco, si dice, avete visto che siamo tutti uguali. Io che ho fatto esperienza di Assessore un bel po' di anni fa, avevo capito allora (1998) che la sinistra aveva sepolto da tempo la "questione morale". Se c'è da fare denaro facile... siamo mica più scemi degli altri. E ora, da destra, ecco il ghigno consolatorio del "Mal comune..."
 
Ma non è "mezzo gaudio". Ma nemmeno un bricciolo di gaudio. Non c'è niente da gioire: spero, credo, risulta sempre più chiaro che una classe politica, tutta, sprecona ed arraffona,ha messo in ginocchio il Paese. Gli stipendi più bassi d'Europa, la povertà diffusa, il potere d'acquisto che si riduce costantemente, sono il prezzo terribile che dobbiamo pagare, tacendo, a questo sistema.
Non va più bene. Io spero che mi conceda un incontro S.E. Bagnasco, Cardinale di Genova. Ho preso spunto da una sua dichiarazione a commento dell'inchiesta genovese per fare una lettera che nessun giornale pubblicherà mai.
La lascio qui all'attenzione dei 4 amici che la leggeranno su questo blog.SE_Bagnasco_legalità_lettera_giornali
Non abbiamo altro mezzo se non scrivere. Per mantenere acceso il fornello... a disposizione di chi preparerà la marmellata
Le fragole sono mature
postato da: robisanti alle ore 17:24 | Permalink | commenti (8)
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domenica, 18 maggio 2008

Non sono sempre d'accordo con quello che dice, ma voglio che possa continuare a dirlo.

postato da: robisanti alle ore 07:39 | Permalink | commenti
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domenica, 04 maggio 2008

E' venuto il momento di dirlo. Sono passati quasi tre anni da quando "Camici sporchi" è uscito suscitando un bel po' di polemiche. Unico risultato sul lavoro: il mio declassamento. Chiamarlo mobbing forse è troppo, ma è una cosa che vi somiglia molto.

Quando Vincenzo, direttore artistico di Gammarò, decise di trasformare le vicende narrate in un romanzo, non ero molto convinto: tutto sommato è giusto che la gente conosca le decisioni che stanno alla base delle scelte organizzative che riguardano la sua salute. La "trasparenza" è una delle parole chiave di ogni "Atto Aziendale", il "vangelo", diciamo, di ogni Azienda Sanitaria o Ospedaliera.

E allora... offriamo questo contributo alla "trasparenza". E diciamolo forte: "Camici sporchi narra vicende realmente accadute nell'Azienda dove lavoro e in altre Aziende sanitarie liguri". E' stato molto più comodo, per i vari poteri, assecondare la scelta dell'editore di fingere, anche se con una buona dose di amara ironia, che tutto fosse frutto della fantasia. Ora non ci sto più.

So che tanto non cambierà nulla lo stesso. Le varie denunce giornalistiche e televisive lasciano nel nostro Paese il tempo che trovano. Nel Paese delle inestricabili reti di complicità, dove direzioni aziendali, organi di controllo interni e esterni, politici e giudiziari e sindacali, si alleano in un omertoso silenzio e nella finzione del nulla per vendere sogni o bugie ai cittadini, tutto scorre come un fiume di melma maleodorante inarrestabile e infetto.

Fino a quando durerà questo inganno globale? Nessuno, credo, può dirlo. Forse fino a quando la maggioranza dei cittadini scoprirà che questo sistema non conviene più. Quando prenderà coscienza che il prezzo da pagare a questo sistema è sempre troppo alto... solo se i media volessero raccontarlo.

"Nell'epoca dell'inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario". Lo dice Orwell. E allora eccolo, George, questo mio piccolo, insignificante contributo a questa Rivoluzione senza armi: "Camici sporchi" è verità. Tutto vero e documentabile. Finalmente metto a posto la mia coscienza. Quella degli altri non s'è mai scossa...

postato da: robisanti alle ore 12:06 | Permalink | commenti (5)
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