sabato, 14 giugno 2008

Difficile comprendere la polemica innescata questa settimana che sta finendo dal Consigliere Regionale ligure Giacomo Conti. Dopo un lungo sonno - come giustificare altrimenti il precedente silenzio? - interrotto solo dal diniego alla proposta di una Commissione di inchiesta sulle nomine in Sanità, il nostro eroe della sinistra radicale se la prende con la percentuale di parti cesarei fatti nella ASL4 Chiavarese.

Essendo il primo intervento che il Consigliere sviluppa su un tema così ricco di spunti, occorre chiedersi perché lo faccia ora e proprio su questo tema, e sull'ASL di Chiavari. Ci sono altri Ospedali, a Genova, dove le percentuali dei parti cesarei sono maggiori.

Lascio a voi l'esercizio. Io, come sempre più, e soprattutto coloro che sbirciano questo blog, siamo gente che volgiamo accurata attenzione alla luna e non  al dito che la indica.

Veniamo ai parti cesarei. Il concetto che sta passando è che i medici prediligano questo tipo di modalità in  vista di un migliore riconoscimento economico, determinato dal meccanismo, un po' perverso, dei DRG. Il fatto che occorrerebbe indagare è anche la frequente richiesta da parte delle future mamme di ricorrere al parto cesareo perché non se la sentono di "partorire con dolore". E' uno dei tanti sintomi della sindrome edonistica di questa Società.

Suggerisco agli Ostetrici, così come si fa sottoscrivere il consenso informato, di registrare la volontà della donna di partorire per via chirurgica e non per la via che la natura ha stabilito.

Ai Consiglieri regionali consiglio di concentrarsi di più sulle vere storture del Servizio sanitario regionale che hanno effetti collaterali sui cittadini ben più gravi.

 

postato da: robisanti alle ore 08:07 | Permalink | commenti
categoria:
mercoledì, 11 giugno 2008

Pur volendo evitare note eccessivamente autoreferenziali, è inevitabile per me, in questo momento ripensare a quando uscì "Camici sporchi" e, dopo, "Io, il dottor Morte..." i libri che ho scritto. Non per fare di ogni erba un fascio, ma per dire a coloro che hanno sempre accusato chi diceva la verità sulla gestione della Sanità italiana di "minare la fiducia dei Cittadini nella Sanità pubblica".

I fatti di Milano, raccappriccianti oltre che sgradevoli nei risvolti umani, non dicono forse che è venuto il momento di fare chiarezza?

I pazienti hanno il diritto di sapere come funzionano le strutture alle quali si affidano per tutelare il bene più grande che abbiamo: la salute.  Perché il diritto di scegliere è vuoto se non si riempie di conoscenza e di consapevolezza.

Il quadro che emerge, solo se si affrontano le verità che qualcuno definisce scomode, ma comode, veramente comode per i Cittadini, sono inquietanti.

Per questo oggi occorre cambiare prospettiva. Occorre stare ad ascoltare chi ha il coraggio di dire le cose che non vanno anziché licenziarli con l'accusa di aver danneggiato l'immagine aziendale. Aprire Commissioni di inchiesta fatte dalle Associazioni dei Pazienti perché si sappia, attraverso la pubblicazione dei curricula dei Medici se i Direttori Genrali hanno scelto veramente i migliori o se le pressioni politiche hanno privilegiato chi aveva meno meriti.

E cominciare a diffondere l'idea tra gli operatori della Sanità che non si può essere fedeli all'Azienda quando questa impone atteggiamenti che cozzano con l'etica e con l'interesse dei Pazienti. Dobbiamo cominciare a pensare, e trarre da questo ragionamento comportamenti conseguenti che: la "Azienda" non si limita alle strutture ed ai dipendenti dell'ASL o dell'Ospedale, ma di essa fanno parte, a pieno titolo, i Cittadini. I Cittadini sono i datori di lavoro dei Dipendenti delle ASL e degli Ospedali, non i Direttori Genrali: sono i primi che ci mettono i soldi con la fiscalità. I Direttori Generali sono pagati, e  molto profumatamente, per dare il meglio dei servizi ai Cittadini: è loro dovere scegliere i professionisti mgliori per i loro Cittadini.

Solo quando i dipendenti delle ASL e degli Ospedali riprenderanno coscienza di ciò, la Sanità comincerà a risalire la china nella quale l'Aziendalizzazione senza regole (e con quelle poche esistenti non rispettate) l'ha sprofondata.

postato da: robisanti alle ore 17:56 | Permalink | commenti
categoria:
sabato, 07 giugno 2008

Dopo lo sbandamento determinato da un risultato elettorale che li ha tenuti fuori dal Parlamento, la Sinistra si interroga e si riunisce a Roma per rielaborare un'idea di sinistra in questo Mondo trasformato.

Il dibattito si arricchisce di frasi che richiamano i vecchi modelli della politica: "è cambiata la fabbrica, Cipputi non c'è più e non c'è neppure la sua tuta blu ad indicare una classe sociale di riferimento... contro chi fanno sciopero i ragazzi del Mac Donald: chi è il signor Mac Donald?... la Lega , seppure con un messaggio semplificato e connotato dal timore delle differenze, ha comunque saputo dare una risposta alle paure, al bisogno di sicurezza e alle incerte economiche di un mondo globalizzato"

Non una parola per un progetto politico che raccolga il segnale che sale dalla pancia del Paese. Si tratta di un segnale fatto di intolleranza nei confronti della classe dirigente, creato dal Grillismo, dalle verità scomode che vengono dalla grandi inchieste letterarie, televisive, giornalistiche.

Un progetto politico che ponga alla sua base il cambiamento stesso dell'agire politico. Che porti al centro del suo interesse il recupero dei mille e mille sprechi milionari e miliardari che sono la vera causa dell'impoverimento del Paese.

Nello spazio di due settimane, a maggio, si sono accavallate quattro informazioni. Si tratta di notizie che occupano un piccolo spazio nei media, abbandonate rapidamente come sono nate, superate da altre notizie e da altre emergenze: 1) l'evasione (complici GdF e Monopoli... lo Stato che ruba a se stesso) di 98 mld di euro da parte dei gestori delle macchinette per il gioco d'azzardo; 2) l'elargizione di 80 mld di euro in 4 anni a imprenditori fantasma che prendono i soldi per costruire industrie al Sud e sca'ppano con il malloppo;3) l'elargizione, da parte del Governo e della CEE di 12 mld di euro per togliere i rifiuti dalle strade di Napoli; 4) i 1.000 mld di euro (non è un errore di battitura) elargito in 14 anni per lo smaltimento dei rifiuti al Sud.

Fanno, solo questi, uno spreco di 1.190,00 MILIARDI DI EURO. Oggi dovreo contrarre ancora una volta i nostri consumi per onorare la cambiale che il  Ministro Tremonti ci sta preparando attraverso una finanziaria di 12 mld all'anno per i prossimi 3 anni: c'è qualcuno che fa rilevare che gli sprechi di cui abbiamo appena avuto notizia fanno più di 99 finanziarie?

Io penso che la Politica che dice di avere a cuore gli interessi della Gente, di "mettere il Cittadino al centro del proprio interesse" debba partire da qui: recuperare i soldi rubati e mettere in campo politiche e azioni che evitano di togliere soldi dalle tasche di molti per portarle in quelle di pochi. Dalla stessa parte, insomma. Cittadini e politici alleati contro tutti gli sprechi e le ruberie.

E' possibile tradurre la protesta che i nuovi Tribuni coagulano nelle piazze in un progetto politico di lungo respiro? Questo blog è nato perché credo di si.

 Possono essere molti i punti da cui partire per un progetto di questo tipo. Io ne propongo uno. Si tratta del ridare un senso alle parole per avere strumenti culturali in grado dare risposte a chi mi chiederà chiarimenti sulle cose che dico: parloe come etica, morale, giustizia... sono state spesso abusate. Io lascio qui una raccolta di definzioni che mi aiutano ad orientarmi nella palude delle parole abusate. Si tratta di una dispensa che ho presentato ad un convegno su "etica e pubblica amministrazione"Alfab_etica

 Il titolo potrebbe essere "Alfab_etica, istruzioni per l'uso e per evitare l'abuso" 

se vuoi tornare a www.camicisporchi.org. Se vuoi scrivermi robisanti@tele2.it

 

postato da: robisanti alle ore 08:57 | Permalink | commenti
categoria: