lunedì, 24 novembre 2008
I nuovi lager sono i ricatti sul lavoro,  la minaccia della perdita del posto, si è dato troppo potere alla Dirigenza, nel Pubblico Impiego, con stipendi da privati, ma quando sbagliano paga lo Stato.
Per colpa dei sindacati, che hanno difeso i lavativi, noi oggi abbiamo perso la Dignità l'Amor Patrio, l'Italia.
Cervelli livellati, il meglio scappa dall' Italia....
Siamo il Paese dei quaquaraquà.
 
Tranquillo, la mia voce si è sentita anche stamattina, ho portato le urine di mio figlio all'accettazione a Santa, e quella Befana dell'impiegata, la volta prima, non mi ha detto che dovevo prendere il numero e rifare la coda, mi aveva detto che bastava consegnarle a Lei..
 
Mi ha detto che si è sbagliata, sempre sulla nostra pelle vi sbagliate? Le ho detto, anche io sono dipendente pubblico e ho rispetto del tempo delle persone ho risposto.
Fatta per la seconda volta la coda, entro, e ha compilato un foglio a mano con il nome di mio figlio, dove era nato, ha apposto un numero e mi ha spedita a fare un' altra coda, avevo 7persone davanti tutte che dovevano fare esami, quindi prelievi, ho chiesto gentilmente se potevo passare davanti a loro per consegnare le urine del mio calciatore.
Alla faccia dei servizi alle persone, dell'aiuto alle famiglie, e alle  lavoratrici madri che lavorano.
C'è un organizzazione che fa schifo e questa non la organizza di sicuro il Dirigente.
Nell'era dei Computer fai Tre code per la stessa cosa e finisci insieme a quelli che fanno gli esami.
Roba da deficenti non da Medio Evo.
Forse è proprio questa la seconbda Italia, che sta mangiando la prima l'Italia, che ha preso potere, tutti i lavativi si sono riuniti sotto Elgida del filo Rosso, uccidendo il bianco e il Verde dove se la combattono oggi quelli che vorrebbero l'Italia al primo posto in Tutto.
postato da: robisanti alle ore 21:29 | Permalink | commenti
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sabato, 22 novembre 2008
Ciao! Ripenso alle cose di oggi  e il primo pensiero è che forse sarebbe stato meglio che non uscissi di casa: un dente che si stacca dal perno e un imbelinamento per terra con una bella botta al ginocchio e alle coste, direi, potevano anche bastare. Erano sufficienti, credo, per ricordarmi ancora la mia sfiga personale.
Ritornando a cose più serie, tutto si collega ora nella mia mente. Anche a quello che hai scritto su tuo blog e riferito al "meglio rimanere tonti".
Purtroppo la società, cioè noi, e questo è la cosa triste, vuole un mondo di giovani rincoglioniti e futuri non pensanti e bocche chiuse. E io mi domando sempre di più dove sono i valori di noi
genitori che accettiamo passivamente tutto questo. Perchè forse ci sta bene così: che un bambino di 6 anni giochi come uno di 13 e che non sappia più sporcarsi
ma solo conoscere 7 lingue e primeggi in 20 sport e intanto impari anche a metterla nel culo agli altri bimbi perchè così vivrà meglio.
Mi rendo conto ora che ho scritto "noi genitori", anche se io, genitore, non mi ci sento dentro. Ma a livello  cosciente non posso non sentirmi responsabile di fronte ai genitori che frequento negli ambienti sportivi, nei gruppi di agregazione.
E dico questo perchè penso che per avere una sanità migliore e altre cose migliori non si possa non passare per questa strada. E' vero che insegnando al piccolo si insegna al grande e che loro assorbono da noi certezze ed incertezze, paure e valori e tantissime altre cose , ma è vero anche che noi dobbiamo aprire gli occhi e imparare quello che i bambini ci possono insegnare ... Anni fa lavoravo in un posto per disabili. Lì la semplicità e l'amore per la vita reale e non pietistico mi hanno insegnato molte cose.
Per esempio vedere facce gioire perchè il sole è bello, cosa che fuori di lì sembra un eresia dire.
Dire ora ad un bimbo che il mondo è bello e che va rispettato sembra una cazzata romantica e tempo sprecato e rischi che ti ridano in faccia. Però credo che l'inizio sia lì.
Anni fa avevo letto un racconto del Verga che diceva che in un paese c'era un dittatore e la gente si ribellava e lo butava giù ma poi ne veniva un alro e così ancora fino a che la gente si era chiesta perchè non sapeva vivere senza un dittatore, perchè non avevano loro dentro una coscienza e
una libertà di vita.
Forse la gente oggi tace perchè non ha chiaro dentro di sé che cosa vuole.
Certo il mugugno è lbero, ma chiedersi chi siamo e cosa vogliamo costa molto di più.
postato da: robisanti alle ore 14:15 | Permalink | commenti (1)
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giovedì, 20 novembre 2008

E se ME.RI.TO. fosse in realtà l'acronimo di "Meglio Rimanere Tonti"? Forse avremmo compreso meglio la nostra Società e il significato più profondo che da sempre (e più inspiegabilmente oggi) induce la "maggioranza" ad essere "sileziosa".

Un pensiero per la nostra mente

postato da: robisanti alle ore 19:28 | Permalink | commenti
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martedì, 18 novembre 2008
Pare ipocrita piangersi addosso oggi: troppo tardi!
I costi, gli sprechi e le marchette della politica le pagano i Cittadini. Possibile che stentino così tanto a prenderne coscienza?
postato da: robisanti alle ore 21:41 | Permalink | commenti
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