giovedì, 28 agosto 2008
Illustrissimo dottor Giorgio Tino,
le parlo a nome dei Cittadini italiani che grazie a lei e tramite la sua preziosissima attività hanno fatto, tutti insieme, il grande regalo da 98 miliardi di euro alle Società che gestiscono le slot machine.
Ognuno di noi: lattanti, studenti, operai, imprenditori, pensionati, e professionisti, ricchi e poveri, tutti insieme, in questo grande slancio di solidarietà, abbiamo sborsato circa 1200 euro a testa per raggiungere la stratosferica cifra.
Questa gigantesca colletta di 1200 euro per ogni italiano è stata utilizzata, grazie a Lei, per fare beneficenza a quegli illuminati imprenditori che mettono a disposizione dei Cittadini disperati le macchinette della speranza. Speranza che non solo è l’ultima a morire, ma, come la felicità, non ha prezzo. Per questo abbiamo concesso senza quasi batter ciglio questi 1200 euro ciascuno, grazie alla sua opera meritoria
Ringraziamo infatti tutti i giornali (con l’esclusione di quelli scalmanati de Il Secolo XIX) e le televisioni e le radio che non hanno fatto menzione di questo atto di beneficenza. Perché la carità è discreta e silenziosa.
Ringraziamo anche gli uomini delle Istituzioni, dalle Alte Cariche, giù giù fino alle più basse e gli uomini e le donne dei Partiti politici (quasi tutti) e dei Sindacati (quasi tutti) che si sono chiusi nell’omertoso… pardon, dignitoso riserbo che il momento richiedeva.
Fortunatamente nessuno ha ripreso quegli scalmanati che hanno riempito 800 mila pagine di internet di vergognose richieste di rimborso. Ci chiediamo cosa si aspetta chiudere definitivamente questo covo di sovversivi…
Alcuni di questi inqualificabili figuri dicono che la rinuncia a quei 98 miliardi (1200 euro a testa per ogni italiano) imporranno ancora tagli alla scuola, ai servizi, alla sanità…
Si vogliono ancora ingrassare quell’esercito di fannulloni?
Che si mettano a dieta… e tutti in fila dietro le macchinette della speranza ad imbucare gettoni.
E speriamo che la Procura di Roma non rovini questa nostra festa.
Arrivederci alla prossima colletta, dottor Tino.
 
postato da: robisanti alle ore 20:43 | Permalink | commenti
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