sabato, 13 settembre 2008

Sta girando nella Rete un "giornale" con una notizia sensazionale. Purtroppo viene dal Paese Normale che vorremmo, non da quello in cui viviamo.medicoitaliano1

Me l'ha inviato l'Amico Sergio e Dio solo sa dove è andato a scovarlo. Quando l'ho visto mi è preso un sentimento misto di sconforto e di speranza.

Possibile che chi può, o meglio avrebbe il dovere di cambiare le cose si ostini a non farlo? Possibile che la Politica, e le Direzioni aziendali, e gli Ordini professionali, e i Giudici e ...  siano così insensibili, sordi o indifferenti alle grida di dolore che si alzano dalle camere degli Ospedali, dai parenti di Pazienti di quelle morti che tecnicamente, nei trattati sull'errore medico, definiamo "evitabili".

Ma anche insensibili a quelle paure silenziose che si leggono sui volti del personale sanitario e che, in una parola, compongono il "clima aziendale" alimentato dal sospetto e dal terrore del licenziamento...

Sono sentimenti che riempiono i blog e questa Rete perchè faticano a farsi strada nei media.

Grazie all'anonimo cronista che ci fa sognare con il suo giornale assurdo per questo Paese, ma che sarebbe normale in un Paese normale.

postato da: robisanti alle ore 10:17 | Permalink | commenti (2)
Commenti
#1    13 Settembre 2008 - 10:20
 
Spero che cambi molto nella sanità pubblica; ad esempio (ma potrei scrivere all’infinito)

- che finisca il tempo dei primari che avrebbero voluto espiantare gli organi a pazienti positivi all’Epatite C (poteva succedere a mia madre, deceduta il 7 gennaio 2005 all’Ospedale di Lavagna, se io non mi fossi opposta e avessi fatto presente il dato);

- che finisca il tempo di medici di pronto soccorso che giustificano con dovizia di termini latini per impressionare l’uditorio la causa di una emiparesi facciale in un colpo di freddo mentre si trattava di herpes Zoster all’orecchio e tentano di rifiutare il ricovero del paziente;

- di medici generici che scambiano i sintomi di una monocleosi con quelli di una tonsillite senza premurarsi di far fare degli accertamenti nonostante l’inefficacia della prescritta cura antibiotica;

- di pediatri che accusano in modo veemente una primipara inesperta di aver fatto prendere un colpo di caldo al bambino di tre mesi che accusa episodi febbrili ricorrenti poi ricondotti, dopo indagini cliniche, ad un reflusso serio alle vie urinarie.

Sono contenta di essere additata come una testa di c.; in tutti questi casi è stato utile. Spero che i miei figli quando non avrò più forza per reagire lo saranno per me.

Scusate lo sfogo personale.

E.B.

utente anonimo

#2    15 Settembre 2008 - 07:32
 
Speriamo che arrivi anche negli enti pubblici.
Grazie e buona giornata
GG
utente anonimo

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