Cari Amici, immginate se ognuno di noi scrivesse al proprio Presidente?
Si potrebbe chiedere, per esempio, che ognuno di loro convincesse il proprio Segretario di Partito di portare il problema ai Capi Gruppo Parlamentari per sollecitare il Governo a intervenire con l'autorità con cui interviene in molti altri casi.
E poi ogni Consiglio Comunale, Provinciale, Regionale... potrebbe votare un ordine del giorno che chieda al Governo un chiaro impegno al recupero di quei denari.
Il calcolo non è difficile: è sufficiente moltiplicare 1.700 € (98mld/gli abitanti italiani) per gli abitanti della propria Regione che si trovano sul sito: http://www.comuni-italiani.it/regionip.html
Poi, magari, potremmo ricominciare con la Sanità: leggere che "su 100 miliardi di investimento all'anno, 50 mld sono destinati a convenzioni, consulenze, appalti", ci fa capire chiaramente il grande flusso di denaro che potremmo reinvestire in pensioni, stipendi, stabilizzazione del lavoro, ricerca... Se la Sanità fosse gestita più oculatamente, esattamente come oggi ogni buon Padre di Famiglia deve fare.
Sarà anche che la crisi ha origini lontane, ma non occorrono telescopi potenti per comprendere le radici nazionali della nuova povertà italiana.
Prenderne coscienza noi può essere utile, visto che chi le varie autorità amministrative e politiche sembrano disattente alle vere radici dei nostri problemi.
Se diamo queste informazioni ai nostri Amici, chiedendo loro di fare altrettanto, daremo un segnale ulteriore che andrà ad aggiungersi alle migliaia di firme di firmiamo.it
Un caro saluto






