Venerdì scorso, era il 27 febbraio, al Teatro Cantero è andato in scena l'annuale spettacolo organizzato in favore del Villaggio del Ragazzo di Cogorno, dove i Politici locali (Sindaci, consiglieri e assessori provinciali e regionali, deputati e senatori) si esibiscono in scenette, canti balli, per beneficenza.
Fuori dal Teatro, alcune persone appartenenti alle associazioni "Basta rubare e mentire" e "Copapo9aprile" hanno organizzato una manifestazione esibendo alcune scritte ed immagini e offrendo ai presenti un volantino. Di questa manifestazione parallela e, diciamo, di composta protesta, non è stata data alcuna notizia. Al riguardo vi invito a leggere "Il Mondo plasmato dai media"
Io mi trovavo al Bar Defilla dove la consigliera provinciale genovese Mariangela Milanta mi ha aggredito verbalmente asserendo che non era mio diritto fare politica avendo avuto pochi consensi le volte che mi sono candidato. La tesi è piuttosto curiosa e poi, chissà perché non le è passato neanche un attimo per la mente che io potessi trovarmi lì, come tanti altri, per prendere un caffè o parlare con vecchi amici o farmi, insomma, i fatti miei, in attesa di entrare a teatro. Forse perché la signora che le stava accanto, che mi hanno poi detto essere la Sindaca di Zoagli, additando con tono trionfalmente inquisitorio, indicava una signora che era accanto a me e che teneva in mano un pacco di volantini (impossibile mantenere una certa distanza, nel bar affollatissimo) berciando: “L’ho vista parlare con lui! Erano insieme là fuori…”. Il gallo cantò per la prima volta.
Non comprendo perché additasse me: il volantino portava le sigle di “BASTA RUBARE E MENTIRE!!” e “COPAPO9APRILE”. Leggetelo: 
Non credo sia difficile per Amministratori attenti capire a chi riconducano quelle sigle. O informarsi.
L'arrgomentazione della consigliera, proponeva la bizzarra idea che chi prende pochi voti in competizioni elettorali non ha diritto alla critica politica “perché la Gente ha dimostrato di non volerlo”. Un guizzo di intellegente onestà intellettuale potrebbe leggere certi risultati nell'oscuramento delle persone che dicono cose scomode. Ne parleremo un'altra volta.
Oggi preferisco andare al merito della questione: "Quando il dito indica la luna, lo stupido guarda il dito". E per evitare accuse di stupidità, ecco il merito (la Luna) che sta, oltre che nel volantino proposto dagli organizzatori, nella allegoria di facilissima lettura, per cui non la commento, del disegno che Mary Read ha realizzato per la manifestazione. Eccolo.
C'erano poi due manifesti gialli che portavano le seguenti scritte:
"CON € 98.000.000.000 EVASI DA LOTTOMATICA, QUANTA BENEFICENZA!!"
e l'altro "OGGI BENEFICENZA. TAGLI A COSTI, SPRECHI, PRIVILIEGI... QUANDO?"
Il primo manifesto fa riferimento, evidentemente, alla notizia proposta in Italia solo da Il Secolo XIX (curioso, no?) dei 98 miliardi di euro evasi dai gestori delle macchinette messe nei bar da parte di alcune Società, tra le quali "Lottomatica", che è stata sponsor del Festival della Salute" proposto da Massimo Dalema e Ignazio Marino a Viareggio nell'autunno scorso.
Visto che questa cifra imponente fa, per ogni cittadino italiano 1.800,00 €, possiamo immaginare che se ognuno dei 412 spettatori dello spettacolo avesse dato questi SUOI soldi anziché 10 euro per il biglietto, l'incasso dato in beneficenza sarebbe stato di € 741.600,00 anziché i 10.000,00 € dichiarati di incasso (??) da cui detrarre le spese. Il secondo fa riferimento alle sconvolgenti notizie riguardo ai costi della politica, i costi della corruzione, degli odiosi privilegi, sulle quali ha alzato impietosamente e opportunamente il velo il libro "La Casta" di Stella e Rizzo, e sulle quali la Casta ha steso palate di sabbia ed alzato cortine di fumo.
Insomma, vedere che chi ha il potere, attraverso l' Amministrazione ed il Partito di appartenenza di occuparsi del recupero di risorse in favore dei Cittadini, non impegnarsi in tal senso, ma ballare e cantare per una beneficenza di poche migliaia di euro, fa un certo effetto. La manifestazione oscurata voleva solo dire questo. Luigino, Roberto... Perché tacere questi concetti?